Dopo la Fattura Elettronica arrivano anche gli Scontrini Elettronici

Dopo la Fattura Elettronica arrivano anche gli Scontrini Elettronici

Dal 1° gennaio 2020 anche per i forfettari, esonerati dalla fattura elettronica scatta l’obbligo di memorizzare e inviare telematicamente i corrispettivi al Fisco.

Anche se esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica grazie all’articolo 1, comma 3 del D. Lgs 127/2015, nessuna esclusione è prevista in merito alla memorizzazione elettronica e alla trasmissione telematica dei corrispettivi. 

Saranno quindi obbligati agli scontrini on-line, indipendentemente dal volume d’affari, che effettuano operazioni di commercio al dettaglio e attività assimilate, come indicate all’articolo 22 del DPR 633/72 dovranno memorizzare e trasmettere i dati dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. 

Vale anche per i forfettari inoltre il dovere di emettere fattura (cartacea o elettronica) nei casi in cui il cliente la richiede.

Quindi dal 1° gennaio 2020, i forfettari, dovranno:

  • Dotarsi di un registratore telamatico che generi i files con i dati, sigillarli e inviarli all’Agenzia delle Entrate;
  • Adeguare un registratore di cassa già in possesso;
  • Utilizzare la procedura web “documento commerciale online” presente nel portale “Fatture e Corrispettivi”

Per chi non riesce a dotarsi in tempo di registratore telematico, per il primo semestre di vigenza dell’obbligo non sono applicabili sanzioni se si continuano a emettere scontrini o ricevute fiscali, registrare i corrispettivi giornalieri e trasmetterli telematicamente all’Agenzia delle Entrate secondo le regole tecniche previste dal provvedimento del 4 luglio 2019, ovvero utilizzando i servizi “alternativi” messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Fino al 30 giugno 2020 è prevista una moratoria delle sanzioni, ovvero le sanzioni previste dall’art. 1 comma 6 del DLgs. 127/2015, non si applicano in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto. 

Quindi, per questo periodo di transizione, solo in caso di invio dei dati oltre il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, verranno applicate le sanzioni previste dall’art. 6 comma 3 e 12 comma 2 del DLgs. 471/97, in particolare: una sanzione pari al 100% dell’imposta relativa agli importi non correttamente documentati, con un minimo di 500,00 euro, nonché un’eventuale sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, ovvero dell’esercizio dell’attività stessa, nei casi più gravi di recidiva (quando nel corso di un quinquennio vengono contestate quattro distinte violazioni, compiute in giorni diversi)

Sono esonerate dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi le operazioni indicate nel Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10 maggio 2019.

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