ABI Chiarimenti Operativi sul Fondo di Garanzia PMI

ABI Chiarimenti Operativi sul Fondo di Garanzia PMI

Completata la normativa, con l’approvazione da parte della Commissione europea delle modifiche introdotte dal Parlamento e la pubblicazione della nuova comunicazione, del 17 giugno, da parte del Gestore del Fondo, l’Abi ha diffuso alle banche una nuova circolare sulle novità in tema di applicazione dell’art. 13 del Dl “Liquidità”, cioè dei finanziamenti garantiti dal Fondo di garanzia PMI.

In particolare, il Gestore specifica che le modifiche introdotte sono applicate alle richieste di ammissione all’intervento del Fondo presentate a partire dal 19 giugno 2020.

Il comunicato stampa di ABI riserva particolare attenzione alle novità riguardanti i finanziamenti garantiti al 100% e in particolare la possibilità di allungarne la durata fino 10 anni e di aumentarne l’importo erogabile fino a 30.000 euro.

La circolare precisa che:

Per i finanziamenti che sono già ammessi all’intervento del Fondo, ma non ancora erogati dalla banca, a seguito dell’adeguamento alle nuove condizioni (allungamento fino a 10 anni e/o aumento fino a 30.000 euro), deve essere inviata al Gestore del Fondo una semplice richiesta di conferma della garanzia già concessa;

Per i finanziamenti che sono già ammessi all’intervento del Fondo e già erogati dalla banca:

  • Qualora l’adeguamento alle nuove condizioni (allungamento fino a 10 anni e/o aumento fino a 30.000 euro) sia effettuato tramite l’erogazione al soggetto beneficiario finale di un nuovo finanziamento con contestuale estinzione del precedente minor finanziamento garantito ovvero attraverso la sottoscrizione/stipula di un addendum al contratto del finanziamento garantito, nel caso del solo allungamento del prestito fino a 10 anni, deve essere inviata al Gestore del Fondo una richiesta di conferma della garanzia già concessa, senza necessità di chiedere una nuova garanzia;
  • Se l’adeguamento alle nuove condizioni sia effettuato tramite l’erogazione al soggetto beneficiario di un importo aggiuntivo fino al raggiungimento della nuova soglia dei 30.000 euro attraverso la stipula di un contratto di finanziamento distinto dal precedente e la predisposizione di un piano d’ammortamento separato, deve essere inviata al Gestore del Fondo una nuova richiesta di ammissione alla garanzia riferita al relativo nuovo contratto di finanziamento, utilizzando l’apposito modulo di autodichiarazione.

Anche nei finanziamenti garantiti dal Fondo di garanzia PMI – spiega l’Abi – assume particolare importanza la nuova normativa, introdotta con la conversione in Legge del Decreto legge n. 23, sull’autocertificazione, rilasciata dall’impresa richiedente il finanziamento, che prevede esplicitamente che la banca non è tenuta a svolgere accertamenti ulteriori rispetto alla verifica formale di quanto dichiarato, fermi restando gli obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio.

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