Nuovo decreto Ristori

Decreto Ristori

Arriveranno i nuovi contributi a fondo perduto, spettanti alle aziende che sono state penalizzate dalle misure di contenimento della pandemia.

Il decreto Ristori approvato dal Consiglio dei Ministri del 27 ottobre 2020 prevede la proroga della Cassa integrazione COVID fino al 31 gennaio 2021.

Le sei settimane aggiuntive possono essere richieste dai datori di lavoro ai quali sono state autorizzate tutte le 18 settimane previste con il decreto agosto, e dai commercianti che devono chiudere o limitare l’attività in base agli ultimi decreti.

È previsto che le imprese interessate dal DPCM sospendano il versamento dei contributi dei lavoratori relativi al mese di novembre e che sia previsto un blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio.

Il nuovo Decreto Ristori riconosce un contributo a fondo perduto per quelle attività che devono chiudere, come palestre e centri benessere, o la cui attività è limitata, come bar e ristoranti.

Il riconoscimento sarà automatico per quegli esercizi che hanno aperto dopo il 1 gennaio 2019. 

Il bonus di contributi a fondo perduto richiede che ad aprile 2020 si sia registrato un calo di fatturato pari ad almeno un terzo rispetto ad aprile 2019.

Il calcolo del bonus è identico a quello previsto dal decreto Rilancio, ma ad esso vanno applicate delle percentuali moltiplicative che variano di categoria in categoria.

Ad esempio, per le discoteche l’importo sarà pari al 400%; per i ristoranti, i cinema, i teatri, le palestre, le piscine al 200%; per bar, gelaterie, pasticcerie al 150%. 

Il tetto massimo è fissato in ogni caso a 150mila euro.

I nuovi contributi a fondo perduto saranno erogati direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente di chi aveva già fatto richiesta alla precedente tornata; si prevede che l’accredito avvenga entro la metà di novembre.

Per le imprese che non abbiano beneficiato del bonus contributi precedente potranno farne domanda direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate, ma in questo caso le tempistiche per l’erogazione si dilatano.

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